In cinque anni hard-disk in un chip

Il New York Times: Hewlett-Packard e Rice university superano la barriera della miniaturizzazione. Svolta nelle dimensioni della memoria dei computer
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Medicina, l’iPhone diventa stetoscopio

Medicina, l'iPhone diventa stetoscopioLONDRA Oltre tre milioni di medici in tutto il mondo hanno scaricato dal sito della Apple un'applicazione sviluppata da un medico londinese per l'iPhone. Come riferisce il Guardian, tra le 6mila riguardanti la salute disponibili su iTune, la scorsa settimana è sputata una versione gratuita di iStethoscope, che è subito arrivata a 500 download al giorno. L'applicazione è in grado di monitorare il battito cardiaco tramite i sensori del telefono, cha va appoggiato sul cuore del paziente. «Sono tutti molto entusiasti dell'introduzione della tecnologia della telefonia mobile nel mondo del lavoro medico, ed è giusto così - ha spiegato l'ideatore del programma Peter Bentley, della University College of London -. Gli smartphone sono dispositivi incredibilmente potenti e pieni di sensori, telecamere e microfoni di alta qualità con display sorprendenti che possono essere usati per scopi medici».

Gmail segnalerà la “posta prioritaria”

Nuovo servizio aiuterà a districarsi fra i messaggi in arrivo
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Giochi online con Google, presto una nuova piattaforma

Giochi online con Google, presto una nuova piattaformaLOS ANGELES Molto presto Google potrebbe lanciare negli Stati Uniti e poi in Europa la propria piattaforma di gioco online. La notizia diffusa da un rapporto di Technorati potrebbe portare una vera svolta soprattutto nel mercato nordamericano, dove il sito «Google Games» potrebbe trarre grandi vantaggi dall’attuale fase di stallo della situazione legislativa sul gioco in denaro via internet . La conferma si legge su alcuni siti d’informazione del settore - arriverebbe dai cento milioni di dollari versati da Google alla Zynga, l’azienda che ha già prodotto il software per il Texas Hold’em ospitato da Facebook. Il programma sta già avendo un grande successo e vanta già 30 milioni di utenti. Secondo Technorati, si tratterebbe di una mossa finanziaria che potrebbe consentire a Google di porsi alla pari con Facebook nel settore dei social network. Nel frattempo, il colosso californiano sta anche mettendo a punto con i maggiori studi cinematografici di Hollywood un piano per offrire film in pay-per-view in tutto il mondo tramite il suo portale di contenuti video YouTube. Il servizio partirà prima negli Stati Uniti e gradualmente in altri paesi.
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iPod Touch, tv, iTunes in streaming Su Internet il toto-novità della Apple

Le ipotesi più credibili degli esperti in attesa della conferenza stampa di Jobs
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Google lancia il pay-per-view su YouTube

Entro la fine dell'anno sul sito di video-sharing si potranno acquistare gli ultimi titoli di Hollywood
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Da un garage alla Silicon Valley “Vi racconto l’ascesa di Google”

Il primo dipendente ricostruisce l'incredibile metamorfosi del colosso del Web
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Diaspora, l’alternativa open source a Facebook

Diaspora, l'alternativa open source  a FacebookNEW YORK Sarà online a partire dal 15 settembre la nuova comunità virtuale che si propone come alternativa open source a Facebook. Nasce dall'idea di quattro studenti newyorchesi che tra non molto sveleranno la piattaforma, con tanto di codice ad uso e consumo della comunità online. Il progetto è stato concepito qualche mese fa dalla mente di tre giovani scienziati informatici e da un matematico durante uno dei momenti più caldi del confronto fra Facebook, utenti ed esperti sul tema della protezione dei dati personali nella "piazza" virtuale. Cavalcando le critiche di una parte degli internauti alle impostazioni per la privacy del sito di Mark Zuckerberg, i quattro lanciarono l’idea di Diaspora: un social network che si propone come l’anti-Facebook perchè vuole garantire agli utenti pieno controllo sui propri dati. Gli studenti miravano in questo modo a reperire 10 mila dollari di fondi per il loro progetto estivo universitario, ma la loro idea ottenne in pochi giorni una certa notorietà e soprattutto fondi per circa 200 mila dollari da quasi 6.500 persone fra cui, curiosamente, anche Zuckerberg.
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